Calciomercato e novità per il campionato dilettanti Emilia Romagna

La calda estate continua ma il mondo del calcio non va mai completamente in vacanza. La pausa del campionato è solo un modo per fare bilanci, per decidere i nuovi assetti delle squadre (avanzate o retrocesse) e soprattutto è tempo di calciomercato. Per quel che riguarda lo Zocca ancora dal club sportivo non arrivano novità, ma sono molte le notizie che si susseguono giorno dopo giorno e che riguardano le squadre di Prima Categoria. Ad esempio, tra gli ultimi aggiornamenti c’è il ritorno in campo di Edoardo Filippone. Il giovane giocatore si era ritirato dal calcio giocato per una serie di motivazioni personali, ma ora, convinto a partecipare ad un torneo a sette a Castel San Pietro Terme, sembra pronto a indossare nuovamente una maglia. Considerando l’elevata qualità del suo stile di gioco ci si aspettano grandi cose da lui. Poi, mentre per altre squadra ancora si aspettano le formazioni definitive, è stata decisa quella del San Cesario che è decisamente pronto per la nuova stagione. La presentazione della nuova formazione è stata fatta in via ufficiale, con il mister Davide Orlandi e il suo vice Riccardo Franchini. Giochi fatti anche per il Guastalla, che ha annunciato delle sensibili novità per la stagione 2017/2018. Innanzitutto il restyling è stato estetico, con il logo rinnovato; poi è stata data la notizia che verrà ripristinato il settore giovanile. Questo è stato reso possibile grazie al nuovo sodalizio stretto con la società Saturno Calcio i cui dirigenti sono molto ottimisti per il futuro. L’anno scorso è stato considerato un “anno zero” per il Guastalla che ha dovuto affrontare delle pesanti problematiche economiche e che ha dovuto affrontare per la prima volta la Prima Categoria, peccando spesso di ingenuità. Ma di qui in avanti la musica cambierà anche grazie all’introduzione di nuove persone e soprattutto puntando in modo deciso sul settore giovanile. Il nuovo direttore sportivo è Gino Lusuardi che ha confermato mister Cabrini a capo della prima squadra. Riguardo al team di gioco molti acquisti sono già stati fatti, tra i quali spiccano i nomi di Andrea Zona e Bulaj Kladis, ma se ne prevedono degli altri. Tra le altre squadre che sono già state presentate c’è anche il Morciano, il cui nuovo direttore sportivo è Alex Vaselli, mentre è stato riconfermato l’allenatore della passata stagione, Simone Amadori. Il Reggiolo avrà ancora alla guida Marco Iotti; in squadra otto giocatori sono stati riconfermati e otto invece sono nuovi arrivi. Il raduno è previsto per il 16 di agosto. Il Galeazza ha reso nota una rosa di giocatori rinnovata in dieci elementi che provengono tutti dalla Reno Centese, squadra che invece è stata definitivamente sciolta. Torna per il terzo anno consecutivo in Prima Categoria il GS Romagna che anche per il prossimo anno avrà alla guida il mister Cicillo, che sarà affiancato come vice da Giulio Spani. Qualche new entry nella formazione dei giocatori, che sono per lo più dei giovani promettenti con qualche elemento di maggiore esperienza. Riconfermata gran parte dei giocatori dell’Osteria Nuova Calcio a cominciare dal portiere Emanuele Del Ferro fino all’attaccante Jefferson De Sousa Pinto; alla guida come allenatore ci sarà Mario Lega. Insomma gli scenari cominciano ormai a comporsi con chiarezza e restano da definire le formazioni di poche squadre; a partire dalla metà di agosto si sarà di nuovo in piena fase di pre campionato.


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I ripescaggi possibili nel campionato di calcio

L’estate è appena iniziata per chi attende le ferie ad agosto, ma per il mondo del calcio in realtà sta per finire. Già si pensa alla prossima stagione 2017/18 che si preannuncia molto animata non solo per il tradizionale calciomercato che è in fase di pieno svolgimento, ma anche e soprattutto per il gran numero ripescaggi possibili; inoltre sono in vista anche delle fusioni e si prevedono possibili rinunce. Insomma per il mondo del calcio l’estate è davvero bollente e a questo punto si può fare una piccola disamina sull’attuale stato delle cose. L’attesa maggiore c’era nei confronti dell’Imolese da cui ci si aspettava la richiesta di ripescaggio per tornare in Serie C; in questi giorni invece è stato annunciato che la squadra non farà domanda di ripescaggio per quanto continui a sperare di poter essere riammessa alla serie maggiore. Le squadre che invece hanno fatto sapere che faranno richiesta per il ripescaggio sono la Triestina, che può sperare grazie ad una variazione nella normativa di riferimento, e il Rende; resta in forse il Rieti che probabilmente in questo momento preferisce restare tra i dilettanti. L’unica squadra che aveva diritto certo al ripescaggio è il Lumezzane, che però vi ha rinunciato. Scendendo ancora nelle classifiche, spera di tornare in Serie D grazie ad un ripescaggio il Sasso Marconi. Le probabilità che il Sasso Marconi possa centrare il suo obiettivo aumentano per via delle numerose defezioni, ovvero del gran numero di squadre che non tenteranno neppure. Il Latina, ad esempio, ha già deciso di non salire in Serie C, e così il Como che non ha l’affiliazione alla FIGC. La data entro cui si saprà con certezza il nome delle squadre non ammesse all’ultima serie professionistica è l’11 luglio, quando si chiuderanno i giochi. In Serie D restano in forse parecchie situazioni, tra cui quella di Abano e Frattese che probabilmente dovranno passare i loro privilegi a Luparense e Savoia. Altra squadra che ha chiesto il ripescaggio, ma con pochissime chance di successo, è la Virtus Castelfranco. Passando al campionato di Eccellenza, sembrano definitivamente fuori la squadra del Carpineti, la cui società ha fatto sapere che non si iscriverà al prossimo campionato, e quella del Real San Lazzaro. La società bolognese ha avuto tantissimi problemi nella scorsa stagione e ha dovuto rinunciare alla gestione dello stadio Kennedy. Sparisce anche la Ribelle che si fonderà con la Del Duca; la nuova denominazione dovrebbe essere Del Duca Ribelle e militerà in Promozione. Le squadre di Agazzanese, Solierese, Russi e Medicina Fossatone aspettano i play off. Andando alla serie della Promozione, la prossima stagione ci saranno due nuove squadre: oltre alla Del Duca Ribelle il Molinella Codifiume, nata dalla fusione tra il Santa Maria Codifiume e il Molinella. Quest’ultima società prenderà il nome di Real Budrio. La squadra del Reno Centese ha invece fatto sapere di aver deciso in autonomia di retrocedere in Prima Categoria per via di difficoltà di gestione. Invece si iscriveranno come da previsioni l’Old Meldola e il Bellaria. Sperano di poter restare in Prima Categoria Medesanese, Ravarino, Bobbiese, Pietracuta, Atletico Montagna e Polinago. Sempre restando in Prima Categoria, probabilmente non effettueranno l’iscrizione lo Juventus Club Parma e il Cagliari. Altre fusioni avverranno tra Real Dovadola e Meldola, e tra Athletic Falco e Virtus Poggio Berni (Athletic Poggio). Ancora tutto da decidere in casa Zocca, dove pure si ventilava l’ipotesi di una fusione.


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Fermo il campionato si festeggia il calcio

Si sa che per le competizioni sportive la stagione estiva è il momento della riflessione. Si tirano le fila della stagione passata e si cominciano a progettare i cambiamenti futuri al fine di ottenere sempre il meglio da ogni squadra e da ogni atleta. Il calcio, ovviamente, non fa differenza; né c’è differenza tra le serie maggiori e quelle minori. Anche tra i dilettanti del campionato dell’Emilia Romagna si traccia il bilancio di quanto accaduto nella passata stagione 2016/2017 e si cominciano a fare i primi spostamenti del calcio mercato. Ma soprattutto l’estate viene dedicata ad attività collaterali, ad eventi che vogliono celebrare il calcio in quanto tale al di là delle logiche agonistiche che, per il momento, possono essere accantonate. Una manifestazione che si ripete ornai da tre anni e che continua a riscuotere immutato successo è “Dilettanti al top!”. “Dilettanti al top!” è la festa per eccellenza del calcio dilettantistico bolognese e si è svolta anche quest’anno, come è diventata ormai consuetudine, presso lo Stadio “Negrini” di Castenaso, nelle giornate del 13 e 14 giugno 2017. Nell’ambito di questo evento si può assistere alla premiazione di tutti i migliori giocatori della stagione passata, ma non solo, è possibile rivedere tutti i protagonisti del calcio emiliano del passato, ed è quindi naturale che attiri centinaia di appassionati che vogliono festeggiare i propri beniamini. Ad attirare tanto pubblico è anche il fatto che l’ingresso è gratuito e aperto a tutti, e che è stata allestita un’area ristoro in cui potersi rifocillare. Il programma delle due serate è stato il seguente. Martedì 13 giugno alle ore 19:00 si è svolto il triangolare di calcio tra le squadre esordienti classe 2005 del Castenaso Calcio, Corticella ed Osteria Grande. Questa partita è stata resa possibile dalla collaborazione con il Settore Giovanile e Scolastico della Figc (Federazione Italiana Giuoco Calcio). A seguire, alle ore 20:30, si è entrati nel vivo della manifestazione con una sfida incrociata tra alcuni giocatori selezionati all’interno delle serie di Eccellenza, Promozione e Prima Categoria. Infine alle 21:15 Mirco Mariotti e Alessandro Barbacini hanno consegnato i premi. Durante la serata di mercoledì 14 giugno alle ore 19:00 si è svolta un’altra partita amichevole animata dal gruppo gli “Amici di Sergio” e da altri protagonisti del calcio dilettantistico bolognese degli ultimi anni. “Bologna nell’anima – Gli amici di Sergio” è una onlus nata nel 2014 quando è venuto a mancare Sergio Isabella, da tempo malato di SLA, per realizzare il suo sogno di aprire una scuola calcio. Alle 20:30 si sono sfidati i giocatori migliori della Seconda e Terza Categoria e infine alle 21:15 si sono svolte nuovamente le premiazioni, questa volta condotte da Alessandro Marzocchi e Marco Salicini. Tra i premiati ricordiamo alcuni nomi: per la Prima Categoria è stato incoronato come miglior allenatore Vito Melotti del Borgo Panigale. Il Borgo Panigale è stata anche proclamata squadra vincitrice della Prima Categoria sezione E. Elio Zoboli e Guido Fanti hanno ricevuto il premio alla carriera, mentre il premio fair play “Michele Lazzari” è andato a Vincenzo Morabito, giocatore del Pontevecchio. Clemente Cortese, Simone Ales e Riccardo Fabbri sono stati premiati tra gi arbitri AIA Bologna, insieme ad Alessio Vincenzi, Manuel Padula e Nicolò Selleri. Le due serate sono state rese possibili dalla collaborazione del portale web Emiliaromagnasport, degli sponsor Punto M, Gas Studio Grafico, G7 Ice Cream Outlet,Sportika, Ristorante Pizzeria Caruso, Audio Service, Caffè 14 Luglio, Pizzoli, PasticceriaLaganà, Kinetech, Radio Nettuno, Radio International. Hanno inoltre contribuito inoltre il Castenaso Calcio, la FIGC regionale e provinciale, la sezione AIA di Bologna e tutte le società sportive.


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Pausa estiva del campionato dei dilettanti dell’Emilia Romagna

Terminato il campionato, ora la squadra dello Zocca si riposa in attesa di scoprire che cosa riserva il futuro e quali saranno le prossime mosse del calciomercato che già ha iniziato a segnare le prime battute. Espulso ormai dalla Prima Categoria, si è vociferato di un possibile assorbimento dello Zocca con il Monteombraro, ma per il momento la società sportiva è ancora in fase di studio della situazione. Questo non significa però che gli appassionati di calcio dovranno restare a bocca asciutta: per l’estate sono previste tante iniziative collaterali, meno appassionanti dal punto di vista agonistico ma maggiormente in linea con lo spirito del gioco in questi campionati minori, dove ciò che si cerca è soprattutto formare nel carattere, oltre che fisicamente, i giovani calciatori che un giorno potrebbero militare nelle serie maggiori. Un’iniziativa molto interessante e formativa si è svolta sabato 27 maggio alle ore 17:00 presso la Polisportiva “Endas Monti” di Ravenna, dove è stato organizzato un incontro amichevole tra due formazioni davvero speciali. Da una parte è scesa in campo la squadra dei rifugiati della Cooperativa “Persone in Movimento”; dall’altra la squadra “Iride ASD”, composta dai rifugiati che hanno trovato ospitalità nel centro presente a Tagliata di Cervia. A promuovere questa partita sono state la Cooperativa Zerocento di Faenza insieme alla Consulta dello Sport di Cervia. Il motivo per cui si è deciso di dare vita a questo incontro si può facilmente comprendere. L’immigrazione è vissuta dai paesi occidentali come un’invasione, e i profughi sono spesso visti come degli “intrusi” venuti a sottrarre risorse e opportunità. Ovviamente queste reazioni sono dettate solo dalla paura e dall’incomprensione, mentre le cose stanno ben diversamente: gli immigrati sono giovani in fuga da realtà orribili che desiderano solo provare a costruire un futuro migliore. I loro sogni e le loro speranze non differiscono affatto da quelle dei nostri figli. La partita di sabato dunque è servita a dimostrare un altro volto del calcio, molto lontano da quello patinato e multimilionario a cui siamo abituati a pensare. Lo sport è aggregazione, condivisione, e il calcio in particolar modo è gioco di squadra. Per gli immigrati può anche rappresentare una possibilità di riscatto, una possibilità di lavoro e di emancipazione. I giocatori delle due squadre provenivano da tantissimi Paesi diversi: da quelli dell’Africa come Gambia, Nigeria, Senegal, ma anche dal Bangladesh, dal Pakistan, e da tanti altri luoghi martoriati dalla guerra e da disordini sociali. Si tratta di persone molto giovani, nessuna con più di 25 anni, che ancora capiscono pochissimo l’italiano ma hanno tanta voglia di andare avanti. In fondo quando si gioca a calcio non serve parlare molto, e per quanto ognuno di loro provenisse da una storia diversa in campo si sono trovati subito affiatati nel gioco più bello del mondo. La partita di sabato di Ravenna ci ha ricordato una realtà che troppo spesso viene dimenticata: il gioco, per quanto debba sempre essere animato da un sano spirito agonistico, deve servire soprattutto ad unire, a creare affiatamento e complicità. Per questo può contribuire a superare le barriere di odio razziale che troppo spesso vengono erette contro chi viene erroneamente definito “immigrato”, ma in realtà è un “rifugiato politico”, ovvero una persona che giunge in un altro Paese per sfuggire a persecuzioni a volte peggiori della morte. Ma al di là degli orrori che serbano nel cuore, questi giovani sabato negli occhi avevano solo il piacere genuino di correre dietro ad un pallone.


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Retrocessione dello Zocca in Seconda Categoria

Con la partita di domenica 30 aprile 2017 molti dei campionati minori hanno definitivamente chiuso, e ora restano aperti i play off per decidere quali squadre arrivate in vetta alla classifica, ma non al primo posto assoluto, potranno ascendere ad una serie superiore, e i play out, ovvero le gare che invece decideranno le retrocessioni. Per alcuni, per fortuna o purtroppo, i giochi sono definitivamente chiusi e non esiste più possibilità di appello, né in meglio né in peggio. Una di queste squadre è l’FC Zocca, che dopo aver perso contro il San Cesario per 2 goal contro 3 subiti si avvia alla retrocessione dalla prima categoria, girone D, alla seconda. Una retrocessione è sempre amara, e quest’anno sono tante le squadre che non hanno dato buone prestazioni all’interno della provincia di Modena, fatto che potrebbe avere delle ripercussioni non necessariamente negative. È accaduto infatti che, per una congiuntura particolarmente sfortunata, tutte le squadre che militavano nei ranghi maggiori, vale a dire in Promozione e in Prima Categoria, sono retrocesse. Stiamo parlando della Vignolese, che era appena riuscita a riconquistare la Promozione e subito ne è stata cacciata fuori vanificando, di fatto, tutti gli sforzi compiuti nella passata stagione. L’US Monteombraro ASD, che militava pure in promozione, nel girone B, è riuscito a farsi sconfiggere dal Crevalcore quando ormai non mancavano che pochi minuti dalla vittoria e dalla salvezza. Anche lo Zocca non è riuscito ad acciuffare la vittoria che, con certe altre alchimie riguardanti le partite delle altre squadre presenti in coda alla classifica, finendo così per retrocedere di nuovo come già era accaduto nella passata stagione. Resta infine da raccontare anche la storia del Savignano, militante nel girone D di Prima categoria, insieme allo Zocca, che forse ha avuto la sorte più sfortunata e ingrata. Infatti il Savignano era riuscito a conquistarsi la salvezza nella partita contro l’Albinea, salvo all’ultimo minuto rovinare tutto con un autogoal. Il Savignano ha poi avuto un’ulteriore opportunità con i play out, dove però ha dovuto fare a meno di uno dei suoi giocatori più forti, Destino, che ha subito un bruttissimo infortunio, e finendo per perdere ben oltre i tempi regolamentari, con un goal segnato dal Calcara Samoggia al 93’. Quale potrebbe essere dunque il lato positivo in questo sfacelo complessivo? Una voce di corridoio che dice che probabilmente per l’anno prossimo ci sarà una fusione tra le due squadre dello Zocca e del Monteombraro. Come dire, l’unione fa la forza, e forse creando un mix del meglio di entrambe le squadre si potranno ottenere risultati migliori. Una conseguenza ben evidente e non ipotetica, però, la retrocessione dello Zocca già l’ha avuto, e sono le dimissioni di Alessandro Orsini, direttore sportivo della squadra, che ha comunicato la sua decisione adducendo dei motivi di lavoro. Nel comunicato rilasciato da Orsini si dice che nuovi impegni lavorativi che gli sono stati assegnati gli impediscono di continuare a seguire la squadra come vorrebbe. Ringrazia e saluta tutti quelli che sono stati al suo fianco, specie il presidente Pirli, e gli altri dirigenti quali Bagnaroli e Campagnini. Orsini ha anche detto che i quattro anni da lui trascorsi come direttore sportivo sono stati molto intensi e che lo Zocca gli resterà per sempre nel cuore, così come lui è ormai parte della storia della squadra. Appare chiaro che un ciclo si è chiuso, ma ora se ne apre uno nuovo.


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Zocca vs San Cesario: partita del 30 aprile 2017

Domenica 30 aprile 2017 si è svolta la trentesima giornata del campionato Dilettanti dell’Emilia Romagna. In prima categoria, Girone D, si sono scontrate le squadre dell’FC Zocca e del San Cesario sul campo da gioco dello Zocca che, dopo questo incontro, ha visto la sua posizione in classifica peggiorare in modo sensibile. Adesso infatti lo Zocca si trova a 27 punti ed è penultimo in classifica, seguito solo dall’Albinea e quindi in piena zona play out: il pericolo di retrocessione è drammaticamente vicino. Questo perché nel confronto con il San Cesario, che si trova ora a metà classifica a 40 punti, ha subito una sconfitta non del tutto meritata. In realtà durante la partita nessuna delle due squadre ha brillato particolarmente ma alla fine hanno avuto la meglio i ragazzi del San Cesario; certo è che da parte dello Zocca, vista la sua situazione, ci si aspettava un po’ di spirito combattivo in più. Ma veniamo all’analisi della gara. In campo sono scese le seguenti formazioni. Per lo Zocca l’allenatore Belletti ha convocato Muratori, Arhin, Masiello, Roncaglia, Monari, Orsini, Sula, Leonelli (sostituito al 65′ daGaravini), Nespolo, Di Fiore e Tabacchi (sostituito al 77’da Muratori). Ha tenuto pronti in panchina Mantello, Bagnaroli, Mohamed S., Taqa e Mohamed H. Per il San Cesario invece l’allenatore Giorgio Olivieri ha chiamato in campo Scurani, Piccinini, Neri, Maccaferri F., Casalgrandi (sostituito al 75′ da Mazzi), Minozzi, Zuffi, Ammirato (sostituito all’80′ da Ferrari), Fruggeri, Ruimi e Rosti (sostituito al 67′ da Falco). Pronti ad entrare sono stati chiamati Vanzini, Occhi, Mikhael e Viperino. La partita è iniziata in orario su un terreno di gioco in discrete condizioni, ma fin dall’inizio si è notato come non sarebbe stata molto accesa, visto che sia da una parte che dall’altra ci sono state poche occasione di goal. Le poche che si sono presentate, però, il San Cesario è riuscito subito a concretizzarle. È stata la squadra di Olivieri infatti la prima a farsi avanti nella metà campo avversaria, riuscendo a piazzare le prime due reti in pochi minuti ad opera di Piccini e Fruggeri. Piccini ha segnato al 10’ e Fruggeri al 30’: lo Zocca non è riuscito a reagire e il primo tempo si è chiuso sul risultato di 2 a 0 per il San Cesario. Alla ripresa del secondo tempo però i ragazzi di Belletti sono apparsi più agguerriti tanto da riuscire a rimontare lo svantaggio accumulato. Con due belle azioni eseguite a distanza di pochi minuti, al 47’ e al 55’, Di Fiore ha rimesso il risultato a posto portandolo sulla parità. Da questo momento in poi lui e i suoi compagni hanno continuato ad attaccare la porta avversaria per ribaltare completamente il risultato della partita ma purtroppo, appena ad un minuto dalla fine del tempo regolamentare, all’89’, il San Cesario ha sancito la sua definitiva vittoria con una rete di Ruini. La partita si è dunque conclusa con un risultato di 2 a 3 sfavorevole allo Zocca che ora deve affrontare seriamente lo spettro della retrocessione. Al primo posto in classifica di Prima Categoria, Girone D, continua invece a svettare il PGS Smile, che nella giornata del 30 aprile ha riportato l’ennesima vittoria battendo questa volta il Lama 80 2 due reti a 0. Il PGS Smile ha così accumulato in tutto 64 punti mentre il secondo in classifica, l’Atletico Montagna, ne ha 58.


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Il punto della classifica di Prima Categoria, Girone D, alla 13esima giornata di ritorno

Il 16 aprile non si sono giocate partite nel Campionato Dilettanti dell’Emilia Romagna per via della pausa pasquale; ecco come è rimasta la situazione dopo le gare della settimana precedente. Le partite della tredicesima giornata di ritorno hanno visto trionfare in molti modi la squadra del Polinago, che si è saldamente piazzata subito dietro la prima in vetta classifica della Prima Categoria, Girone D, ovvero la PGS Smile. La PGS Smile infatti continua a mantenere, come da alcune settimane a questa parte, la vetta della classifica con 58 punti, ma non è riuscita a rinsaldare la sua posizione avendo conseguito solo un pareggio nella partita del 9 aprile contro la Cerredolese. La squadra può comunque dirsi contenta perché è andata molto vicina alla sconfitta, visto che il goal dell’1 a 1 è arrivato solo all’85’ grazie al tiro di Artiaco. Il Polinago si trova ora a 55 punti, dopo aver sconfitto in modo clamoroso, per ben 6 reti contro nessuna, l’Albinea. Gli autori di questo incredibile risultato sono stati Adjetey, Lodovisi, Franchini, Facchini e Fontana, autore di ben due reti. Al terzo posto si trova l’Atletico Montagna con 52 punti. La squadra non è riuscita a frenare l’impeto del Colombaro, che l’ha battuta per tre reti contro una. L’unico soddisfatto è stato Pedrelli, che grazie all’unico goal segnato è riuscito a raggiungere la vetta della classifica marcatori. Subito sotto, con 49 punti, si trova il Vezzano, reduce da una vittoria contro il San Cesario con il risultato di 2-1. I due goal per il Vezzano sono stati segnati entrambe da Piermattei. A seguire la Flos Frugi a quota 47, dopo il pareggio con lo Spilamberto, e il Levizzano di Reggio con 42 punti. Quest’ultimo ha perso per la prima volta dopo una lunga serie positiva, proprio contro la sua squadra omonima, il Levizzano Rangone; Levizzano Rangone che si trova subito dopo con 40 punti conquistati grazie alla doppietta di Hajbi N. Scendendo in classifica si trovano a pari merito, entrambe con 38 punti, la Cerredolese, che ha sfiorato la vittoria persa negli ultimi minuti di gioco contro la capolista PGS Smile, ed il Lama 80, che ha vinto contro il Calcarasamoggia. Avvicinandosi alle ultime posizioni della classifica si trova il Colombaro (35 punti) che però è riuscito ad emergere dalla zona playout vincendo contro l’Atletico Montagna. Sotto al Colombaro si trovano tre squadre allo stesso punteggio di 34: lo Spilamberto, il San Cesario e il Savignano. Il Savignano è riuscito a conquistare questo punteggio grazie alla vittoria riportata contro l’FC Zocca, che quindi resta a quota 27 punti e che ha perso la sesta partita di fila. I prossimi avversari dello Zocca saranno lo Spilamberto e il San Cesario; per la salvezza sono tassative delle vittorie. Arriviamo infine alle ultime posizioni della classifica dove si trova il Calcarasamoggia con 25 punti, a causa della partita persa contro il Lama 80. In ultima posizione si trova ancora l’Albinea, che è stata sonoramente battuta dal Polinago subendo ben 6 reti. La prossima domenica di campionato, che si giocherà il 23 aprile dopo l’intervallo di Pasqua, con buona probabilità segnerà le sorti definitive di queste squadre e darà un’idea molto precisa di quella che sarà la classifica finale del campionato dilettanti dell’Emilia Romagna 2016/2017.


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